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Manga: il porno che ri-anima!

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I manga riscuotono sempre più successo anche da noi, vincendo la resistenza culturale che vede fumetti e cartoni animati prodotti destinati ad un pubblico di bambini o nerd.

Manga, anime, hentai, proviamo a fare un po' d'ordine in questa giungla d'inchiostro. Considerando il fatto che i giapponesi sono bravissimi a caricare di significati qualsiasi cosa, volendo semplificare si potrebbe dire che i manga sono i fumetti, gli anime sono i cartoni animati, e gli hentai sono una delle innumerevoli sottoclassificazioni dei manga, a sfondo erotico o porno.

Gli ideogrammi che compongono la parola manga possono essere tradotti in un concetto tipo: "Immagini in movimento", ciò la dice lunga sulla natura di questo tipo di fumetto, infatti, chiunque abbia sfogliato uno di questi albi può facilmente notare tavole ricche d'azione ma molto povere di dialoghi.

Il manga porno fa molto affidamento sull'impatto visivo. Le immagini descrivono i fatti meglio di tante parole. Per questo il manga si discosta dalla tradizione fumettistica italiana e dai comics americani, dove, la maggior parte delle volte, le immagini fanno solo da sfondo a lunghi ed interminabili dialoghi.

Quello che colpisce chi si avvicina per la prima volta ai manga erotici o porno, i cosiddetti hentai appunto, sono le espressioni di dolore sul volto delle fanciulle, dolore non sempre giustificato da un rapporto sessuale particolarmente cruento.

E' faticoso per noi comprendere a pieno la cultura giapponese: sesso, dolore, piacere, vita e morte; sono l'unica faccia della medaglia. Questa visione della vita è felicemente sintetizzata nei manga porno.

Il Giappone è un paese dove il porno e l'erotismo rivestono una funzione molto importante (chi ha visto il film "Tokyo decadence" non può non ricordarlo); secondo la religione scintoista la castità è riservata ai folli, il corpo è sacro, non esiste alcuna distinzione fra corpo e anima e non sono contemplate regole tipo "non commettere atti impuri". Anche l'omosessualità non genera alcun senso di colpa. Questo mix etico-religioso è probabilmente alla base della nascita del manga porno in Giappone. Ecco spiegato anche perché manga o hentai porno, vengono letti, senza alcun imbarazzo in luoghi pubblici. Non è difficile, infatti, incontrare sulla metropolitana di Tokyo un manager immerso in questa frizzante "lettura". Un italiano, probabilmente, terrebbe nascosto il suo manga porno in mezzo ad un più "dignitoso" quotidiano, e lo leggerebbe solo al sicuro da occhi indiscreti.

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