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giorni fà ho visto in televisione l immagine di un uomo anziano morto su una barella in una corsia di ospedale perchè dimenticato. era stato mandato in ospedale dalla lunga degenza per anziani a seguito di un peggioramento respiratorio. quell immagine logicamente ha fatto il giro di tutti i telegiornali ma al contrario dei telegiornali che portavano semplicemente in evidenza il fatto che negli ospedali manca il personale, i reparti sono congestionati,e di conseguenza aumenta vertiginosamente il rischio di errore, riflettevo sul fatto di quanto il dolore e la morte siano temi con cui l uomo contemporaneo non ama intrattenersi anzi sono temi che preferisce rimuovere ed esorcizzare, stordendosi nell'attivismo e nel divertimento. L'esperienza della morte, stà diventando sempre più spesso relegata nell'indifferenza di una corsia di ospedale eppure non è mai stata così negata, respinta, impoverita come nella società odierna. Se ne parla, e la nostra cultura vuoi cattolica vuoi cristiana ci fà vedere l'eutanasia una forma di suicidio, però riflettendoci, forse essere a favore dell'eutanasia, della "buona morte" in alcuni casi significa ridare significato e dignità ad esperienze come il dolore, la morte, la solidarietà fra gli uomini.
Significa forse, farsi responsabile carico dei problemi generati dalla sofferenza dei malati terminali di cancro o di qualche altra grave patologia, e di chi è costretto a condurre un'esistenza ai limiti dell'umano in un letto di ospedale e lo sò rischio di passare per cinica, ma significa anche risparmiare a qualche d uno di morire per essere stato dimenticato in una corsia per sovraffollamento che ne pensate?
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