Lui, il vincitore, di qua; i perdenti - tutti gli altri - di là. Sessuomane, sadico, violento, invaso alla fine dalla tenia, il parassita che lo consuma alimentando la sua fame ossessiva, Bruce Robertson - uno dei personaggi più vitali e prorompenti creati dalla fantasia di Welsh - non concepisce il mondo se non come un gioco, di cui vorrebbe essere il solo a stabilire le regole. E questo, malgrado la sua diabolica abilità, non è possibile: anche per Bruce, la cui vicenda ondeggia di continuo tra il grottesco e il tragico, tra il divertito e il sinistro, viene inesorabilmente la resa dei conti. La mossa finale all'autore, che con questo romanzo attraversa i territori dello humour nero e del thriller psicologico con una verve immaginativa cupa e paradossale, con una pluralità di toni e di voci che irrompono dentro la follia monologante e solipsistica del protagonista, turbando anche l'ordinata successione delle pagine scritte.
(…) Domenica mattina, vado a prendere il "News" dei miei coglioni e do uno sbircio alle trasmissioni del sabato che ho videoregistrato, dopo di che accendo il camino. Se non altro sono riuscito a non far interrompere le forniture di carbone. Questa è l'unica cosa che so fare in casa mia: un fuoco come dio comanda. Carole non ha mai imparato, l'ha sempre lasciato a me. Ho tentato di lavare a mano nel lavandino un paio di calzoni usando un detergente e poi li ho appesi ad asciugare davanti al fuoco su uno di quegli stendibian cheria pieghevoli.
La tele fa cagare come al solito, ma ho sempre preferito lavorare la sera. Quel cessone lì è sullo schermo con tre passere che hanno bisogno di una puntura di cazzo. Una di loro assomiglia talmente a quel fighino là, Annalise, cioè quella che ho chiavato in macchina prima di andare in vacanza, che mi aspetto quasi che abbia l'accento scozzese. Invece salta fuori che è Leslie, di Londra. Le domande del cazzo mi fanno girare le palle. Volete sapere quali sceglierei io per Appuntamento al buio?
n. 1: Se ti chiedessi di farmi una pompa, ci staresti?
n. 2: Lo prendi nel culo?
n. 3: Hai mai mangiato le feci con verme solitario di un poliziotto in borghese mentre lui ti si lavora con un vibratore?
Queste sono le vere domande che la nazione vuole ascoltare, cazzo.
È talmente palloso che do un'occhiata al copione di Toal.
EST. STRADA. NEW YORK. LE 3 DEL MATTINO Dl GIOVEDI'
Un uomo solo commina nervosomente su uno strada buia, fredda, deserta. Ogni tanto sbircio furtivo alle sue spalle come se temesse di essere seguito. Si dirige verso il lungomore, con le luci del ponte di Brooklyn visibili davanti a lui. Qualcuno grida e lui sì volta. Mentre succede questo, al rallentatore vediamo un giovane con una spranga correre verso
Fanculo, Toal! Che cumulo di cazzate! Questo stronzo non fa che rifriggere un caso qualsiasi che dovremmo star risolvendo, ma ambientato a New York. Cazzo, e questo lo chiamerebbe scrivere un copione?
Strappo la pagina del titolo più le prime due e le sbatto nel camino che ho preparato. L'ultima copia del capolavoro di Toal... ed eccola che se ne va affanculo! Decido di dedicarmi alla vera scrittura di classe e provo con il cruciverba del "News" del cazzo.
Queste parole crociate diventano ogni giorno più difficili. Gli anelli di Saturno... gli anelli di Urano...
E squilla quel telefono del cazzo.
E ho lasciato la segreteria spenta.
E sempre un errore rispondere al telefono quando sei in casa. E' una debolezza, la debolezza dello sbirro: essere ficcanaso. Avevo necessità di scoprire chi era ed è lo stronzo di un Toal. Il che significa che dovrò stare attento a quello che scrivo sull'OTA 1-7. Ci sta facendo cagare sangue. Non si fa impressionare da due pagine e mezza di rapporto, voglio dire, figurarsi... un genio della letteratura come Toal! Per cui la stramena sul musonero accoppato, questo Efan Wurie (per me Gran Cagature), con la storia che il paparone del bongo ha mandato una lettera al ministro degli Interni che ha sollevato da terra il capo della Polizia che ha sollevato da terra Niddrie che ha sollevato Toal che adesso sta sollevando me. E per questo che ha tolto la Drummond da capo dell'indagine: troppi pezzi da novanta che sparavano dappertutto per un peso piuma come lei. Mi vien voglia di chiedergli: ma sul serio? E cosa mi dici di Amanda Drummond e del suo ruolo di perno operativo? Di certo si sarà dimostrata una capa in gambissima se il ministro degli Interni si preoccupava espressamente di lei! Ahah!
Ma non posso alzare troppo la voce. Toal. Mi sta facendo il culo perché lo fanno a lui...
Tutto quello che riesco a pensare è al cranio di quel ragazzo, sfondato, come gli hanno scavato nella testa e come non era più una testa per niente, solo come la faccia stupida di un pupazzo rotto, e come quando distruggi qualcosa, quando lo brutalizzi, ha sempre un'aria distorta e sfigurata e leggermente irreale e inumana, che è quello che ti rende più facile continuare a brutalizzarlo, continuare a incularlo e fargli male e massacrarlo finché non l'hai completamente distrutto, dimostrando che la distruzione è naturale nello spirito umano, che la natura ha dei meccanismi per consentircela, per semplificarcela; un sistema per fare in modo che le persone per bene che vogliono agire agiscano senza timore delle conseguenze, un modo per farci diventare meno che umani, quando violiamo la legge...
ma lei aveva torto. Torto a fare così: a tentare di dimostrarmi qualcosa. O di trascinarmi a dimostrarle qualcosa su come mi sento verso di lei. Io però non la tradirei. Mai. Però aveva torto, cazzo, non l'avrebbe dovuto fare.
Toal ha smesso di sbrodare. Aspetta che gli rispondiamo. Gli diciamo quello che abbiamo scritto, cioè che abbiamo inviato Dougie Gillman a tenere i rapporti con il Comitato interrazziale e la dolce donnina Mandy Drummond ha avuto il compito di controllare i passi burocratici per rintracciare il martello.
Noi, io, d'altra parte, sono occupatissimo nella sorveglianza attiva del nemico. Il nemico hooligan.
"Stagli adosso a questi coglioni, questi stronzi fascistelli del cazzo" ci sta dicendo Toal. Mi domando se si è già accorto che manca il dattilo. Povero Toalie del mio cuore.
Naturalmente il nemico è Toal. Questo è chiaro e lampante. Siamo stati costretti a tenercelo buono perché un'opposizione decisa avrebbe suscitato i suoi sospetti, ma la nostra strategia di cercare le sue debolezze in silenzio per poi minargli le difese ha pagato. Dobbiamo continuare a tenere in un angolo il disgusto che proviamo verso di lui in modo da continuare ad avere il risultato. (…)
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