"Woobinda e un libro che avevo scritto per avere successo con le donne, per partecipare a qualche trasmissione televisiva. Ce l'ho fatta. Superwoobinda è molto di più. Ci sona un sacco di storie nuove! Racconta di un sogno tremendo che ho fatto. Racconto quella volta che sono andato a vedere le Spice Girls dal vivo. Racconto in modo avvincente tutte le volte che sono andato alla tele. Una volta, alla tele ho conosciuto Alberto Bevilacqua. Io ho una vicina di casa che è innamorata di Bevilacqua. Io, da bambino sognavo di diventare come Bevilacqua. Seconda me, con Superwoobinda ce l'ho fatta".
Aldo Nove
(...) Ho ammazzato i miei genitori perché usavano un bagnoschiuma assurdo, Pure & Vegetal.
Mia madre diceva che quel bagnoschiuma idrata la pelle ma io uso Vidal e voglio che in casa tutti usino Vidal.
Perché ricordo che fin da piccolo la pubblicità del bagnoschiuma Vidal mi piaceva molto.
Stavo a letto e guardavo correre quel cavallo.
Quel cavallo era la Libertà.
Volevo che tutti fossero liberi.
Volevo che tutti comprassero Vidal.
Poi un giorno mio padre disse che all'Esselunga c'era il tre per due e avremmo dovuto approfittarne. Non credevo che includesse anche il bagnoschiuma.
La mia famiglia non mi ha mai capito.
Da allora mi sono sempre comperato il bagnoschiuma Vidal da solo, e non me ne è mai importato nulla che in casa ci fossero tre confezioni di Pure & Vegetal alla calendula da far fuori.
Anzi quando entravo nel bagno e vedevo appoggiata al bidè una di quelle squallide bottiglie di plastica non potevo fare a meno di esprimere tutta la mia rabbia, rifiutandomi di cenare con loro.
Non tutto può essere comunicato.
Provatevi voi a essere colpiti negli ideali. Per delle questioni di prezzo, poi. Stavo zitto.
Mangiavo in camera mia, patatine e tegolini del Mulino, non volevo più nemmeno vedere i miei amici: fingevo di non esserci, quando mi chiamavano al telefono.
Giorno dopo giorno mi accorgevo di quanto mia madre fosse brutta.
Avevo una madre che non avrebbe mai potuto candidarsi in politica, con le vene varicose e le dita ingiallite dalle sigarette.
Mia madre mi faceva schifo e mi chiedevo come era possibile che da bambino la amassi.
Mio padre diventava sempre più vecchio anche lui.
Era davvero arrivato il momento di ammazzarli.
Una sera uscii dalla mia camera e dissi loro che avevo deciso di eliminarli.
Mi guardarono con i loro occhi da vecchi e, stupiti forse dal fatto che gli rivolgessi la parola, mi chiesero perché.
Dissi che dovevano cambiare bagnoschiuma, almeno.
Si misero a ridere.
Allora salii in camera e presi la lattina di pomodori pelati che mi ero nascosto sotto il letto per mangiarmeli di notte.
Tornai in cucina e chiusi la porta a chiave.
Urlai a mia madre che era una schifezza di persona e che si sarebbe dovuta fare asportare l'utero prima di concepirmi.
Mio padre si alzò di scatto cercando di darmi una sberla ma io gli tirai un tale calcio nei testicoli che cadde a terra senza respirare.
Mia madre si avventò piangendo su di lui, urlando cose sconnesse che la rendevano ancora più vecchia e ridicola. Le affondai il coperchio di latta tagliente sul collo, uscivano litri di sangue mentre gridava come un maiale.
Poi ammazzai mio padre con il coltello dei surgelati. (…)
| < Prec. | Succ. > |
|---|



