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Superwoobinda - Aldo Nove"Woobinda e un libro che avevo scritto per avere successo con le donne, per partecipare a qualche trasmissione televisiva. Ce l'ho fatta. Superwoobinda è molto di più. Ci sona un sacco di storie nuove! Racconta di un sogno tremendo che ho fatto. Racconto quella volta che sono andato a vedere le Spice Girls dal vivo. Racconto in modo avvincente tutte le volte che sono andato alla tele. Una volta, alla tele ho conosciuto Alberto Bevilacqua. Io ho una vicina di casa che è innamorata di Bevilacqua. Io, da bambino sognavo di diventare come Bevilacqua. Seconda me, con Superwoobinda ce l'ho fatta".

Aldo Nove

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Branchie Niccolò AmmanitiLe avventure di Marco Donati dalla Roma minimalista di Campo de' Fiori all'India vorticosa dell'orrendo Subotnik. Tra Alice di Lewis Carrol e i film di arti marziali, un gioiello di felicità narrativa, già culto della sua generazione. Quando Branchie uscì, nel 1994, da un piccolo editore, le poche copie pubblicate passarono subito di mano in mano come un testo clandestino. Protagonista è Marco Donati, un ragazzo che studia il comportamento dei pesci, malato terminale, con madre ossessiva e fidanzatina. Dall'abulico trascinarsi da una festa all'altra nella Roma dei quartieri alti, Marco precipita in una avventura senza limiti, come un cavaliere senza paura, in un'India che sembra il capolavoro di un falsario pazzo. 

Il Lercio - Orvine WelshLui, il vincitore, di qua; i perdenti - tutti gli altri - di là. Sessuomane, sadico, violento, invaso alla fine dalla tenia, il parassita che lo consuma alimentando la sua fame ossessiva, Bruce Robertson - uno dei personaggi più vitali e prorompenti creati dalla fantasia di Welsh - non concepisce il mondo se non come un gioco, di cui vorrebbe essere il solo a stabilire le regole. E questo, malgrado la sua diabolica abilità, non è possibile: anche per Bruce, la cui vicenda ondeggia di continuo tra il grottesco e il tragico, tra il divertito e il sinistro, viene inesorabilmente la resa dei conti. La mossa finale all'autore, che con questo romanzo attraversa i territori dello humour nero e del thriller psicologico con una verve immaginativa cupa e paradossale, con una pluralità di toni e di voci che irrompono dentro la follia monologante e solipsistica del protagonista, turbando anche l'ordinata successione delle pagine scritte.

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opus pistorum di henry millerIl grande Henry Miller scrisse questo libro nelle sue notti alla ricerca spasmodica di cibo e puttane. Pagine scabrose, vitali, dionisiache, scritte di getto, e per soldi, da uno dei più grandi autori del '900.


"Non posso scopare Tania soltanto col cazzo. Quella nudità e' troppo stupefacente. Devo sentirla al tatto delle dita. E, abbracciandola intorno alle reni, insinuo le mani, da dietro, fra le cosce, e le accarezzo la figa, pur mentre la fotto a colpi d'ariete. Le titillo il buchetto del culo, strizzo, pizzico, strapazzo... alla fine, senza estrarne il cazzo, infilo anche le dita nel suo dolce conillon. Tania trova ciò magnifico... si dimena sempre più... sembra un paniere di bisce. Ci rotoliamo, ma lei non scioglie mai il doppio laccio delle braccia e delle gambe. Ho il cazzo in lei, e lei non vuole assolutamente lasciarlo uscire, neanche un attimo.

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