Il grande Henry Miller scrisse questo libro nelle sue notti alla ricerca spasmodica di cibo e puttane. Pagine scabrose, vitali, dionisiache, scritte di getto, e per soldi, da uno dei più grandi autori del '900.
"Non posso scopare Tania soltanto col cazzo. Quella nudità e' troppo stupefacente. Devo sentirla al tatto delle dita. E, abbracciandola intorno alle reni, insinuo le mani, da dietro, fra le cosce, e le accarezzo la figa, pur mentre la fotto a colpi d'ariete. Le titillo il buchetto del culo, strizzo, pizzico, strapazzo... alla fine, senza estrarne il cazzo, infilo anche le dita nel suo dolce conillon. Tania trova ciò magnifico... si dimena sempre più... sembra un paniere di bisce. Ci rotoliamo, ma lei non scioglie mai il doppio laccio delle braccia e delle gambe. Ho il cazzo in lei, e lei non vuole assolutamente lasciarlo uscire, neanche un attimo.