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Incesto il sesso in famigliaPer incesto (dal latino incestum, «non casto», «impuro») si intende un rapporto sessuale fra due persone consanguinee, parenti o affini. Per questo motivo, è legalmente vietato il matrimonio fra fratelli e sorelle o con uno dei genitori o nonni o zii. È invece sottoposto a restrizioni il matrimonio con i cugini di primo grado.

E’ sicuramente il tabù più diffuso e universalmente riconosciuto dalla maggior parte dei popoli e da quasi tutte le religioni.

Ben noti sono i rischi di trasmettere malattie ereditarie e tare genetiche nei figli nati da rapporti consanguinei. Però sembrerebbe che la ragione per cui l’incesto sia diventato un tabù non fosse dettata da queste motivazioni, piuttosto dal fatto che venivano preferiti matrimoni tra tribù diverse per cementare i legami di parentela tra i due popoli e ridurre il rischio di eventuali guerre.

Eppure tutti noi discendiamo, secondo la Bibbia, da una serie di incesti, visto che i figli di Adamo ed Eva, copulando tra fratelli e sorelle hanno generato tutta la stirpe. Senza dimenticare che in passato, le famiglie nobili o semplicemente molto ricche, hanno praticato di frequente le unioni tra consanguinei al fine di non disperdere i beni di famiglia.

La forma incestuosa più sentita come tabù è quella tra genitori e figli, molto spesso perché questi ultimi non sono consenzienti. Molti genitori per scacciare pensieri incestuosi con i propri figli, evitano di considerare la loro sfera sessuale, e continuano a vederli dei bambini anche quando hanno ormai raggiunto la piena maturità. E’ uno dei motivi per cui molti padri e madri, anche se mossi da buone intenzioni, educano al sesso i figli utilizzando ridicole, quanto inutili, se non dannose, metafore. Altrimenti in genere preferiscono demandare «alla vita» il compito. Ignorandolo del tutto.

Una ricerca americana del 1995, che ha preso in esame un campione di quaranta padri incestuosi, ha dimostrato come sia possibile giungere all’incesto, senza comportamenti violenti: nella maggior parte dei casi il primo contatto sessuale inizia senza dire nulla, partendo da situazioni e comportamenti legati alla quotidianità, quali giocare, restare stesi e abbracciati sullo medesimo letto. L’eccitazione sessuale raggiunta, generalmente insolita in questo tipo di atteggiamenti fra padri e figli, ha spinto uno o entrambi i soggetti, verso il desiderio di gratificazione sessuale. In questa ricerca, solo due padri su quaranta hanno parlato di innamoramento. Ovviamente l’adulto che commette incesto o violenza sessuale nei confronti di familiari non è sempre un uomo, può essere anche una donna, ma questo accade in casi più rari e spesso in presenza di problemi psichici.

Viene da chiedersi come mai l’incesto è così forte come tabù. Anche quando non si è ricevuta un’esplicita educazione in merito. E’ interessante capire, perché due soggetti come fratello e sorella, quando hanno raggiunto la maturità sessuale, quasi sempre trovano ripugnante il solo pensiero di avere un rapporto sessuale tra loro. Alcuni scienziati, di recente, hanno avanzato l’ipotesi che la base di questa repulsione sia di natura odorifera, riconoscere nella femmina un odore somigliante al proprio creerebbe repulsione. Altra ipotesi, più accreditata, è che il maschio non percepisce l’odore dei feromoni della sorella in quanto troppo simili ai suoi, per cui non la ritiene idonea all’accoppiamento.

Anche se non esistono statistiche attendibili sul numero di incesti, ben sigillati tra le pareti domestiche e dalla consapevolezza di aver violato una parte profonda del proprio «Io», la cosa interessante è che quasi tutti avvengono sotto effetto dell’alcool, sia se si stratta di stupro sia quando il rapporto è consenziente. L’alcool, infatti, «spegnerebbe» la capacità di riconoscere i feromoni, lasciando campo libero agli impulsi sessuali e all’eccitamento provocato dalla vista e dal tatto.

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